Turismo e ambiente.
Tra responsabilità e opportunità, le scelte possibili
«Non lasciare che qualcuno dica che - prima del tuo arrivo - qui tutto era bellezza».
Suona più o meno così il monito di una popolazione degli Indiani d’America: concetto chiaro nella sua semplicità, eppure scarsamente elaborato o ampiamente disatteso, tanto da ritrovarci in condizioni di continui allarmi ambientali.
Anche un settore come il turismo - ritenuto “un’industria senza fumi” fino agli anni Sessanta del ‘900 - è chiamato in causa, sia per la pressione che gli ospiti possono portare al territorio, sia per una certa noncuranza delle aziende riguardo a impatti e ricadute della loro attività sull’esterno.
Qualcosa però sta cambiando: aumenta la clientela attenta a una qualità che non si limita al prodotto/servizio e comincia a valutare i comportamenti ecologici dell’offerta. E cresce l’interesse degli operatori verso misure ambientali applicabili nell’impresa e in un contesto allargato, perché non si è un nucleo a sé stante rispetto al luogo in cui ci si trova.
Perciò proponiamo questo manuale, composto da una serie di interventi di esperti in settori diversi che esaminano quanto un’azienda turistica sia in grado di fare in favore delle risorse naturali, affrontando in parallelo gli aspetti di tutela dell’ambiente e di ritorno economico.
Ben consapevoli dei limiti di una pubblicazione del genere. Da un lato, non tutti gli argomenti proposti sono utilizzabili nelle differenti attività che formano il comparto del turismo. Dall’altro, metodi e tecniche si evolvono e cambiano in fretta in vari ambiti: quello che oggi è valido, domani potrebbe essere superato da nuovi indirizzi e opportunità… Qui lasciamo il campo a professionalità, buon senso e volontà delle singole aziende, capaci di tradurre nella propria realtà quanto serve, e di osservare e cogliere le innovazioni.
Ci piacerebbe comunque condividere con le imprese un’idea realizzabile insieme: che l’applicazione delle “buone” pratiche diventi talmente diffusa e di uso comune da permettere di eliminare l’aggettivo, considerandole “pratiche” e basta.
Rinnovare l'edificio in chiave eco
Energia ? Alternativa e pulita !
In azienda, giorno dopo giorno
Spazi all'aperto: progettarli e averne cura "naturalmente"
Di pari passo con le buone pratiche... L'informazione
__________________________________________________________________________
Aziende agricole & Ambienti naturali
indirizzi di gestione sostenibile
È un parziale cambiamento di ruolo, integrando le attività produttive con altre di servizio, quel che le norme europee richiedono e la società si aspetta dal settore agricolo in Italia. Si tratta di un passaggio difficile per le aziende, chiamate a cercare modalità di sviluppo diverse, in una visione allargata dove le singole imprese devono interagire tra loro e con la collettività in funzione di una “ruralità” che include anche: occuparsi della manutenzione del territorio, offrire forme peculiari di turismo, contribuire alla tutela degli ambienti naturali.
L’agricoltura stenta a stare al passo con tali domande, soprattutto in una situazione di crisi economica, di scarsità di risorse finanziarie e di possibile rischio di una riduzione dei contributi che sostengono le aziende locali nel confronto con i mercati globalizzati.
Si può prospettare una dimensione in cui competitività e sostenibilità ambientale riescano ad avere pari importanza, a trovare un equilibrio che le valorizzi entrambe?
È l’interrogativo di fondo al quale il libro risponde illustrando il percorso avviato dal Parco Fluviale del Po e dell’Orba insieme ad alcune aziende agricole per ideare una proposta praticabile e soddisfacente, in grado di dare un futuro solido all’agricoltura di questo territorio.
Come tutte le proposte può essere approfondita e perfezionata, però ad oggi ha già ottenuto l’adesione di una quindicina di imprese e l’interesse di chi si occupa di conservazione della natura.
Rivolto agli agricoltori e ai tecnici di formazione sia agronomica che naturalistica, il manuale è articolato in tre parti.
La prima, di inquadramento generale, analizza il rapporto tra agroecosistema ed ecosistemi naturali, fornendo una serie di indicatori utili a quantificare i livelli di biodiversità nelle zone rurali e nelle aziende agricole. Passa poi a esaminare le risorse suolo, acqua e aria, che costituiscono il “capitale naturale” delle imprese, da gestire quindi con attenzione per non depauperarle.
Da ciò derivano due bilanci: al bilancio economico si affianca un’ipotesi di bilancio ambientale, strutturato in base a uscite ed entrate tanto quanto quello classico, necessario all’azienda agricola per valutare risultati e ritorni riguardo alle pratiche sostenibili adottate.
Con la seconda parte si entra nel vivo dei territori dell’Area Turistica del Parco Fluviale del Po e della Riserva Naturale del Torrente Orba, osservati attraverso le tipologie colturali e zootecniche presenti. Alla sintetica descrizione di ciascuna seguono alcuni aspetti-chiave atti sia a ridurre gli impatti, sia a
mantenere e ad aumentare la biodiversità tramite interventi specifici, spiegando come e perché effettuarli.
Protagoniste della terza parte sono le imprese agricole che hanno ottenuto la qualifica di Fornitore di Qualità Ambientale del Parco Fluviale del Po e dell’Orba e il relativo Marchio. Il loro “mettersi in gioco” non si ferma al rispetto dei disciplinari e all’applicazione del Progetto d’Azione concertato con l’Ente: va invece oltre, partecipando a studi sperimentali quali la Valutazione dei Comportamenti Sociali, che rileva l’efficacia delle attività svolte a vantaggio della società e dell’ambiente e individua ulteriori obiettivi per incrementarne gli effetti positivi. A dimostrazione - se mai ce ne fosse bisogno - di realtà aziendali disponibili e capaci di intraprendere strade nuove, spesso impegnative e non necessariamente finalizzate all’erogazione di contributi.
La pubblicazione pone forse più domande che risposte. In effetti, è da leggere solo in parte come una guida tecnica: le tecniche evolvono e le indicazioni contenute nel testo potrebbero presto essere superate. Qui ci limitiamo a fornire spunti e a gettare “sassi negli stagni”, che servano da stimolo verso una sostenibilità non di facciata ma di sostanza.
L’agricoltura di domani? Proposte tra tecnica, ambiente ed economia
__________________________________________________________________________

Avviso pubblico per la vendita di attrezzature del Centro di Recupero della Fauna Selvatica del Piemonte Orientale
Elenco e descrizione apparechiature veterinarie.